WeCare Onlus

La nostra storia ovvero... Chi siamo, cosa facciamo

Wecare è nata l’8 novembre del 2003, quando un gruppo di amici si è ritrovato davanti ad un notaio di Asti per redigere l’atto costitutivo come associazione no profit, con tanto di statuto e, soprattutto, il reciproco impegno a lavorare uniti per “dare una mano” a chi ne ha più bisogno.


Si può dire che sia nata quasi per caso, per circostanze all’apparenza fortuite, come spesso accade, ma il ”caso” altro non è che il disegno misterioso di cui seguiamo le linee sconosciute e che si rivelano solo al momento dell’accadere dei fatti.


Non avevamo altra risorsa che la nostra volontà di operare per aiutare nel modo più rapido e diretto possibile coloro che si trovano nel bisogno e nella malattia, ma eravamo sicuri che la serietà del nostro impegno, la trasparenza della gestione, la totale volontarietà del lavoro di tutti noi ci avrebbero fatto trovare generosi sostenitori e così è stato.


Lo scopo per cui siamo nati, infatti, è proprio quello di trasformare ogni centesimo raccolto in un progetto di sostegno che sia realizzato in tempi certi e senza nessuna dispersione di denaro per rispetto del bisogno di chi riceve e della generosità di chi dà.


Abbiamo anche cercato un logo in cui fossero rappresentati la forza della unione nella solidarietà, siamo come tessere di un puzzle che solo riunite danno forma ad un disegno, e i colori di ogni fede perché il bisogno e la sofferenza non conoscono confini di colore della pelle o credo, religioso o politico che sia.


Ma ci mancava ancora qualcosa per esprimere al meglio il senso del nostro agire e quel qualcosa è stata la frase che abbiamo unito al logo, una frase presa a Luigi Pintor - non c’è in un’intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi - cui va un grazie riconoscente per averci permesso di trovare nelle Sue parole una magnifica sintesi del nostro desiderio di offrire solidarietà e speranza.


E solamente la generosità di chi condivide con noi il senso di queste parole ci permette di continuare il nostro sforzo di intervenire in situazioni di indigenza e sofferenza.


Tuttavia, intorno a noi il bisogno è tanto, diffuso e ha molte facce. Era giusto fare una scelta perché, purtroppo, è esperienza comune che il confine tra la retorica e il fare, tra buone intenzioni e spreco troppo spesso viene varcato.


Per questo motivo, abbiamo deciso di dedicarci soprattutto alle donne, ai bambini ed agli anziani, ancor più deboli nelle condizioni di bisogno e lo facciamo con progetti finalizzati al miglioramento socio-sanitario e alla formazione.


Nei Paesi del Terzo Mondo acquisire ed installare attrezzature sanitarie o creare presidi di diagnosi e cura significa operare nel presente, ma anche creare presupposti per un’assistenza migliore nel futuro. Garantire i mezzi per una formazione professionale soprattutto di infermieri e medici e costruire strutture per avviare alla scolarità primaria e secondaria bambini altrimenti destinati alla strada e all’ignoranza significa scommettere sul futuro di regioni e popoli che cercano un domani.


Questo fa Wecare e questi siamo noi. Siamo nient’altro che un piccolo gruppo di Amici che un giorno si sono ritrovati con la convinzione che non ci sia gesto di amore, per piccolo che sia, che non possa cambiare un po’ il mondo e la sfida che ci anima ogni giorno è proprio la determinazione a cambiare le cose con un gesto di amicizia e un sorriso.


Agostino Gaglio

 

Agostino ci ha lasciato il 13 ottobre 2013 e la sua scomparsa ha aperto un doloroso vuoto che ci lascia orfani e smarriti. Ma a giugno 2014 compaiono sulla scena di Wecare Francesco Coggiola e Bianca Cifiello e si apre un’altra pagina per la nostra onlus.
Francesco e Bianca si recano alcune volte all’anno in Uganda ove prestano la loro attività medica e ci coinvolgono nella loro avventura facendo nascere nuove iniziative che trovate nelle pagine di questo sito

Il team di Amici di Wecare

 

Ultimi articoli

03/09/2019 - E nel frattempo Alda e Carlo si sono sposati

Alda e Carlo si sono felicemente uniti in matrimonio. Alla cerimonia hanno presenziato anche graditissimi ugandesi, Silvia Oteng e fratel Bettini.

   

03/09/2019 - Francesco è tornato dal suo servizio all'ospedale Pope John XXIII di Aber

Francesco è tornato dal suo mese di volontariato ad Aber dove, oltre ad aver lavorato alacremente, ha visto i progressi del blocco chirurgico

   

09/08/2019 - E ad ABER i lavori proseguono alacremente

Ecco la testimonianza del prosieguo dei lavori per il blocco chirurgico

   

 

Prossimi appuntamenti

20/10/2019

Colpo di fulmine

Domenica 20 ottobre alle ore 16, al teatro civico di Moncalvo, la compagnia teatrale Siparietto - Laps presenta "Colpo di Fulmine", commedia comica...

 

WECARE ONLUS

Località Viatosto n° 24

14100 ASTI – ITALY

info@wecare-onlus.org

Realizzato gratuitamente con i servizi del CSVAA